(ASCA) - Citta' del Vaticano, 30 ott - ''Nel segno delle rispettive competenze e del rispetto reciproco, l'attivita' della Chiesa, che in ragione della sua missione non si confonde con quella dello Stato, non puo' identificarsi con nessun programma politico, perche' si muove nell'ambito della natura religiosa e spirituale, che tende alla promozione della dignita' dell'essere umano e alla tutela dei suoi diritti fondamentali''. Lo ha detto oggi papa Benedetto XVI, nel discorso pronunciato in occasione della presentazione delle lettere credenziali della nuova ambasciatrice di Panama, Delia Cardenas Christie, precisando poi che, ''anche se a titolo diverso, Chiesa e Stato convergono per il bene comune dei cittadini''. ''Un progresso sostanzioso e armonico della comunita' umana - ha proseguito il pontefice - non dipende solamente dallo sviluppo economico e dalle scoperte tecnologiche'', ai quali vanno aggiunti ''altri aspetti di carattere etico e spirituale, poiche' una societa' migliora soprattutto quando abbondano persone con rettitudine interiore, condotta irreprensibile e ferma volonta' di impegnarsi per il bene comune''. Il papa si e' anche detto compiaciuto, ''auspicando che sia presto ratificato'', per l'accordo firmato dalla Santa Sede con Panama nel luglio 2005 che istituisce una circoscrizione ecclesiastica per le forze di sicurezza panamensi.



