(ASCA) - Roma, 30 ott - Non e' un sabato qualunque. ''Doppio compleanno'': domani Carlo Pedersoli, idolo del nuoto italiano, il primo azzurro ad infrangere il muro del minuto nei 100 stile libero, e Bud Spencer, l'amico delle famiglie italiane che ha fatto sorridere con decine di film, compiono 80 anni. Carlo Pedersoli, o come preferite Bud Spencer, (nato a Napoli il 31 ottobre 1929) oggi e' un'icona. Ventitre' fan club distribuiti sul territorio nazionale, una corrispondenza che arriva sino a 1500 lettere al mese, magliette che ritraggono il suo nome in giro per il mondo: dalla Russia all'Australia, dalla Germania all'Arabia Saudita. Migliaia di video, libri, cd e dvd in giro per videoteche, librerie e musicherie. Atleta ed attore ''di peso'' e' stato una punta della Nazionale di nuoto e pallanuoto negli anni cinquanta, durante i quali gioca da centroboa con la SS Lazio vincendo lo scudetto del 1956 e nuota i 100 stile libero in 59 secondi e un decimo (1950), restando campione italiano della specialita' per dieci anni. Inoltre conquista il titolo italiano anche nei 100 rana e partecipa alle Olimpiadi di Helsinki 1952 e di Melbourne 1956 con entrambe le Nazionali: ''... e pensare - gli piace ricordare con un sorriso - che il Settebello ha conquistato l'oro a Roma '48 e Londra '60 senza di me''. ''Il mio successo - sottolinea Pedersoli - e' merito del pubblico che ha avuto subito simpatia per quest'uomo di 120/150 chili; ma e' stato lo sport ad insegnarmi i valori della vita, il sacrificio, il rispetto per l'avversario e per le regole, l'amicizia, la solidarieta', il coraggio e la follia del razzismo''. ''Bud Spencer - afferma il presidente della Federnuoto Paolo Barelli - e' famoso in tutto il mondo ma per noi restera' sempre Carlo Pedersoli''.



