(ASCA) - Roma, 31 ott - Sono scesi in 5.000 in piazza i lavoratori della Cisl Scuola per protestare contro i tagli del governo. Nella manifestazione intitolata ''La scuola merita di piu''' in Piazza della Bocca della Verita', gli insegnanti e i bidelli con grembiuli e fiocchetti, hanno chiesto al governo di rivedere l'entita' dei tagli, di dare stabilita' al lavoro, di avere risorse per il contratto. ''Quest'anno - ha detto il segretario della Cisl Scuola, Francesco Scrima - abbiamo 37.000 alunni in piu' e 42.000 docenti in meno. Questo significa 4.000 classi in meno e classi piu' affollate. Abbiamo anche 15.000 unita' di personale Ata in meno e cio' rende difficile persino l'ordinaria amministrazione, in qualche caso si rischia di non avere chi apra o chiuda la scuola''. In queste condizioni, ha aggiunto Scrima, e' impossibile immaginare che si possa appesantire ancor di piu' la situazione con i nuovi tagli previsti per il prossimo anno (25.000 docenti e 15.000 non docenti)''. Numeri che per gli insegnanti della Cisl ''devono assolutamente essere ridotti'', perche', ha spiegato ancora Scrima, ''ci sono i margini per farlo, ma serve la volonta' politica se si vuole che la scuola funzioni e che funzioni bene. Su questo obiettivo chiediamo quindi al governo di aprire subito un confronto con i sindacati''. Per il sindacato della scuola della Cisl, la manovra avviata ha comportato una perdita di 57.000 posti di lavoro che alla fine del triennio potrebbero salire a 130.000. Si tratta di docenti e non docenti precari da molti anni. Per questo motivo la Cisl chiede ''di rimuovere le cause del precariato'', sottolineando che ''ad oggi si potrebbero stabilizzare almeno 30.000 docenti e 70.000 non docenti''. In tal senso il sindacato chiede all'esecutivo di dare attuazione al piano di assunzioni varato con la finanziaria 2007. ''Il rinnovo del contratto - ha detto ancora Scrima - e' un diritto sacrosanto dei lavoratori, e' indispensabile tutelare il potere d'acquisto dei salari, ma anche valorizzare il lavoro che nella scuola oggi si e' fatto piu' difficile e pesante. Per questo rivendichiamo le risorse necessarie perche' quelle ad oggi presenti nella finanziaria sono assolutamente insufficienti''. ''Chiediamo al governo di aprire un tavolo per addolcire il piano sulla scuola''. E' questa la richiesta che il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, avanza all'esecutivo per affrontare i temi riguardanti la scuola. Intervenendo alla manifestazione della Cisl Scuola intitolata ''La scuola merita di piu''', Bonanni ha rivolto un invito anche a Cgil e Uil chiedendo di ''abbandonare il velleitarismo e unirsi a noi per affrontare un confronto serio e ravvicinato''.



