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(ASCA-AFP) - Baghdad, 2 nov - Eni ha siglato con il Ministero del petrolio iracheno l'accordo preliminare per lo sviluppo del maxi-giacimento di Zubair, nel sud del Paese. ''Alla presenza del ministro Hussein al-Charistani, il direttore generale aggiunto del Dipartimento dei contratti del Ministero del petrolio, Abdel Mahdi al Amidi, ha firmato un accordo preliminare con la compagnia italiana Eni'' ha spiegato il portavoce del Dicastero Assem Jihad aggiungendo che ''il documento dovra' ora essere approvato dal Consiglio dei Ministri nei prossimi giorni prima della firma definitiva''. Il consorzio guidato da Eni (40%) e composto dall'americana Occidental Petroleum Corporation e dalla coreana Korea Gaz ha accettato a meta' ottobre la remunerazione richiesta dall'Iraq pari a due dollari per ogni barile aggiuntivo rispetto alla produzione attuale del gicimento. Le sue riserve stimate sono pari a 4 miliardi di barili mentre la produzione attuale e' attestata a 195.000 barili al giorno rispetto all'obiettivo di 1,13 milioni di barili al giorno fissato dall'Eni per il 2016. Per domani e' invece prevista la firma dell'accordo definitivo con BP e con la cinese CNPC per lo sviluppo del campo di Roumaila Sud che vanta riserve per 17,7 miliardi di barili. Anche queste due societa' hanno accettato la fee di due dollari per barile aggiuntivo. Il giacimento attualmente produce 900mila barili al giorno e dovrebbe arrivare a produrre 2,8 milioni di barili al giorno. L'Irak e' il terzo paese al mondo per riserve petrolifere con 115 miliardi di barili sopo l'Arabia Saudita e l'Iran. Dopo l'embargo imposto a Baghdad nel 1990 non sono state avviate nuove campagne di esplorazione e sviluppo dei suoi giacimenti. Oggi il Paese produce complessivamente 2,4 milioni di barili al giorno (di cui 2 mln vengono esportati) ed il greggio rappresenta l'85% delle entrate pubbliche.



