(ASCA) - Napoli, 2 nov - Non esiste alcun ''caso Napoli''. Mario Santangelo assicura che, nonostante l'alta incidenza di morti di H1N1 nel capoluogo campano, esistono ragioni validissime per spiegare le 8 morti. ''In primis, a Napoli l'influenza H1N1 e' partita prima a causa del riacutizzarsi del freddo, in un contesto per noi semi-estivo. In secondo luogo bisogna tener presente che la recrudescenza influenzale va calcolata su una altissima densita' demografica. Non a caso in Campania si sono verificati molti casi nelle citta' piu' popolose, Napoli e Caserta''. ''In terzo luogo la Campania e' una regione con altissimo numero di giovani e noi sappiamo che questa influenza colpisce i piu' piccoli perche' privi di anticorpi mentre gli anziani ne sono maggiormente provvisti. Infine bisogna sottolineare che da noi c'e' stato un altissimo numero di test eseguiti correttamente con i tamponi, quelli davvero attendibili. In sostanza in Campania c'e' stata la possibilita' di identificare meglio il virus''. ''Quando - conclude l'assessore - da noi il picco sara' finito comparira' in altre regioni''.



