(ASCA) - Roma, 3 nov - Approda domani, in Aula al Senato, la finanziaria per il 2010. L'inizio della discussione generale e' prevista per le 16, ma potrebbe verificarsi qualche slittamento qualora il decreto sugli obblighi comunitari, ora in votazione, dovesse richiedere tempi piu' lunghi. Entro la settimana si chiudera' la discussione e saranno votati gli emendamenti e gli articoli del bilancio. Le votazioni sul ddl finanziaria si terranno la prossima settimana. Sembra comunque, da ambienti parlamentari e anche da fonti di governo, che le questioni piu' spinose saranno rinviate alla Camera. In primo luogo il taglio dell'Irap. I tecnici del ministero dell'Economia starebbero lavorando per una soluzione di lieve entita', che avrebbe il significato di un primo segnale. Potrebbe trattarsi di uno sgravio di 1-1,5 miliardi. Attendono risposte sulla copertura anche misure come il 5x1000, che sta particolarmente a cuore a Tremonti, e la proroga degli sconti fiscali sul salario di secondo livello. Ma prima e' necessario avere un quadro piu' chiaro sull'andamento dello scudo fiscale, anche se i primi dati sono ritenuti positivi, e sull'autotassazione. Va poi considerato che la tassa del 5% (questa l'aliquota per il rientro dei capitali) e' una tantum, mentre l'intervento sull'Irap ha carattere strutturale (a meno che non si voglia introdurre in via sperimentale). L'ufficio legislativo di via XX settembre sarebbe attivato anche per la ricerca di coperture diverse. Per quanto riguarda la finanziaria in Aula al Senato, fonti parlamentari non escludono ulteriori blitz del governo per far passare la norma sul processo tributario, dopo il tentativo fallito durante l'esame in Commissione bilancio. La misura prevedeva la possibilita' per chi abbia vinto i primi due gradi di giudizio, di evitare il terzo pagando il 5%. C'e' anche chi non esclude l'intenzione di utilizzare la finanziaria per introdurre la 'prescrizione breve', ma in questo caso si dovrebbero bypassare problemi di ammissibilita'.



