(ASCA) - Roma, 3 nov - I Carabinieri del Nucleo Investigativo di via in Selci, in collaborazione con i Carabinieri della Compagnia di Roma Casilina e della Stazione di Roma Alessandrina questa mattina, in esecuzione di una Ordinanza di Custodia Cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Roma, hanno arrestato un 50enne romano ma residente in provincia di Viterbo, incensurato, tecnico radiologo, ritenuto responsabile di sequestro di persona, violenza sessuale e lesioni personali. Il provvedimento restrittivo scaturisce dalle indagini avviate dai militari del Nucleo Investigativo di via in Selci a seguito della denuncia formalizzata da una giovane donna di origine albanese, 30enne, che nello scorso mese di gennaio era stata avvicinata occasionalmente dall'uomo. Questi, spacciandosi per un affermato dottore aveva offerto alla donna la sua disponibilita' per ogni tipo di esigenza medico-sanitaria. Successivamente, in virtu' del suo interessamento, aveva consentito alla donna di eseguire in tempi brevi una mammografia ma, subito dopo, l'aveva narcotizzata sciogliendo farmaci contenenti benzodiazepina [sostanza che costituisce la base degli anestetici] in un caffe' che le aveva offerto al bar. La donna da quel momento non ricordava piu' cosa fosse successo e si era risvegliata l'indomani seminuda in un letto all'interno di una abitazione di Roma risultata poi dell'arrestato. Stessa situazione veniva successivamente descritta da un altra donna 40enne, di origine ucraina. Questa, dopo aver conosciuto tramite chat il radiologo, subiva lo stesso trattamento con analoghe modalita' e denunciava la violenza subita presso i Carabinieri della Stazione Roma Alessandrina. Le indagini, oltre a consentire di acquisire oggettivi riscontri alle dichiarazioni rese dalle denuncianti, hanno convinto ben presto i militari che si trovavano di fronte ad una vero e proprio maniaco seriale vista la perfetta coincidenza delle modalita' (peraltro premeditate) con le quali l'uomo portava a termine le sue violenze sulle giovani.



