(ASCA) - Roma, 3 nov - In pensione si dorme meglio: dopo aver smesso di lavorare i disturbi del sonno si riducono, secondo quanto emerge dallo studio pubblicato su Sleep dai ricercatori dell'Universita' di Turku, in Finlandia. La ricerca, condotta su 14.714 partecipanti, ha dimostrato che i soggetti, a distanza di sette anni dal ritiro dal lavoro, mostravano una riduzione dei disturbi del sonno pari al 26%. In particolare, la riduzione maggiore si riscontrava nei soggetti che prima di andare in pensione avevano sviluppato una sorta di depressione o di fatica mentale. ''Il nostro studio - spiega Jussi Vahtera, docente dell'Universita' di Turku - fornisce una prova evidente della diminuzione dei disturbi del sonno in seguito al ritiro dal lavoro''.



