(ASCA) - L'Aquila, 3 nov - L'Unione degli universitari dell'Aquila chiede che la Casa dello studente della Regione Lombardia sia gestita da un ente pubblico, in particolare dalla Regione Abruzzo o da sue articolazioni, come stabilito dall'Accordo di Programma siglato dai vari Enti interessati. ''Destinare la gestione di questi 120 posti letto all'Adsu dell'Aquila - si legge in una nota - significherebbe di fatto dare una risposta, seppur parziale, a 400 studenti che sono risultati idonei alla graduatoria per l'attribuzione dei posti della Reiss Romoli e che ad oggi non hanno un alloggio''. L'Udu ha piu' volte sollecitato tutti gli Enti interessati affinche' venisse fatta chiarezza sulla gestione di questa Casa dello studente, costruita dalla Regione Lombardia con 6,3 milioni di euro di fondi pubblici. ''Ad oggi pero' non risultano atti ufficiali compiuti dalla Regione Abruzzo per l'attribuzione dei posti letto all'Adsu dell'Aquila - lamenta l'Udu -. Scelte diverse da parte del Presidente Chiodi rappresenterebbero di fatto uno stravolgimento rispetto a quanto sottoscritto in sede di Accordo di Programma''. L'Unione degli universitari chiede dunque alla Regione Abruzzo e al presidente Gianni Chiodi ''di fugare ogni dubbio sulla gestione di questi 120 posti, garantendo da subito la loro gestione pubblica tramite l'Azienda per il Diritto allo Studio dell'Aquila. Questa soluzione permetterebbe di dare una risposta immediata alle centinaia di studenti gia' in graduatoria per l'attribuzione di un alloggio''.



