(ASCA) - Roma, 3 nov - Tumori al seno piu' piccoli di un centimetro con linfonodi sani: la vittoria contro la neoplasia e' indipendente dalla presenza del recettore ''cattivo'' Her2, che invece e' discriminante per quanto riguarda il rischio di recidive, che comunque sono quasi sempre curabili. E i piccoli tumori si riescono a ''battere'' sempre piu' spesso, e il rischio di ripresa della malattia e' sempre piu' basso. A sostenerlo i ricercatori dello IEO (Istituto Europeo di Oncologia) guidati da Giuseppe Curigliano, vice direttore della Divisione di Oncologia medica dell'istituto, che hanno scoperto che i tumori al seno di diametro inferiore al centimetro e non diffusi ai linfonodi hanno in generale basso rischio di ripresa di malattia, e che tuttavia il rischio di recidiva locale e' superiore se sulla membrana delle cellule e' presente il recettore Her2. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista internazionale Journal of Clinical Oncology. I risultati sono arrivati dopo una ricerca, durata otto anni, in cui lo IEO - il centro che ha la casistica di tumore al seno piu' ampia al mondo - ha analizzato un gruppo di 2130 donne operate per tumore al seno di diametro inferiore al centimetro con i linfonodi sani. Sulla base delle scoperte effettuate sono anche emersi nuovi approcci farmacologici per le pazienti che hanno subito l'asportazione del tumore al seno piu' piccolo di un centimetro: dai risultati della ricerca emerge che le riprese di malattia sono state pochissime, 7 in tutto su 2130 casi, di cui 5 locali e 2 sole metastasi.



