(ASCA) - Roma, 3 nov - Silvio Berlusconi tira dritto sulla riforma delle giustizia e si aspetta la piena solidarieta' degli alleati. Lo afferma lo stesso presidente del Consiglio in alcuni passaggi dell'ultimo libro di Bruno Vespa. Il premier ribadisce che, fra l'altro, ''si tratta di istituire due ordini distinti tra loro per gli avvocati dell'accusa e per i magistrati giudicanti, con due distinti Consigli Superiori, ovviamente mantenendo l'indipendenza della magistratura''. Di fronte a questo, continua, ''e' del tutto evidente che in un sistema basato sulla separazione degli ordini tra giudici e avvocati dell'accusa non avrebbe alcun senso un CSM come quello che esiste oggi''. Berlusconi, alla domanda se pensa che la riforma del sistema elettorale del Consiglio Superiore della Magistratura possa avvenire prima delle elezioni dell'anno prossimo per il rinnovo dell'organo di autogoverno della magistratura, risponde: ''Si'. Spero proprio di si'''. Il premier infine, riguardo al fatto che le iniziative del governo in campo giudiziario possano incontrare qualche difficolta' presso i suoi alleati, chiarisce che ''ogni capitolo del nostro programma di legislatura e' stato liberamente sottoscritto da tutti coloro che lo sostengono. Questo vale per la giustizia come, ad esempio, per il federalismo. Sono due materie caratterizzanti, due priorita' del nostro progetto politico di trasformazione profonda dell'Italia. Sulle quali ogni parlamentare della maggioranza e' impegnato a pieno titolo''.



