(ASCA) - Citta' del Vaticano, 3 nov - ''Tra tutti i simboli quotidianamente percepiti dai giovani la sentenza colpisce quello che piu' rappresenta una grande tradizione, non solo religiosa, del Continente europeo''. E' quanto nota L'Osservatore romano, che dedica un breve commento alla sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo che oggi ha stabilito che l'esposizione del crocifisso in classe ''e' contraria al diritto dei genitori di educare i figli in linea con le loro convinzioni e con il diritto dei bambini alla liberta' di religione''. Il giornale della Santa Sede cita anche una intellettuale dichiaratamente laica, Natalia Ginzburg, che nel 1988 scrisse che ''il crocifisso non genera nessuna discriminazione. Tace. E' l'immagine della rivoluzione cristiana, che ha sparso per il mondo l'idea dell'eguaglianza degli uomini fino allora assente''. L'Osservatore ricorda poi che il Governo italiano ha gia' annunciato che ricorrera' contro la sentenza e che ''se la Corte accogliera' il ricorso, il caso verra' ridiscusso nella Grande Camera, altrimenti la sentenza diverra' definitiva tra tre mesi''.



