(ASCA) - Roma, 3 nov - ''La Corte di giustizia delle Comunita' europee chiede la rimozione del crocifisso dalle aule italiane. Questa sentenza ferisce la sensibilita' di decine di milioni di italiani, va contro la legislazione italiana, si contrappone frontalmente alle espressioni della giustizia italiana fino ai suoi livelli piu' alti. In questa situazione la sentenza della Corte mostra un'arroganza inaccettabile per un popolo adulto e democratico: gli italiani sarebbero cittadini da rieducare rispetto agli altri europei''. Lo dichiarano i deputati Franco Narducci (Pd) e Savino Pezzotta (Udc) in seguito alla sentenza della Corte europea sulla questione del crocifisso nelle scuole italiane. ''Crediamo -aggiungono- che di fronte ad atteggiamenti simili tutta la societa' civile debba reagire pacatamente ma con fermezza chiedendo rispetto per le tradizioni culturali degli altri come pure di quella italiana''. ''Il crocifisso oltre che un simbolo religioso e' una espressione alta della nostra tradizione culturale che assolutamente non nega la laicita' delle Istituzioni: e' ora che se ne accorgano anche alla Corte di giustizia delle Comunita' europee'' hanno concluso Narducci e Pezzotta.



