(ASCA-AFP) - Mosca, 3 nov - Vent'anni dopo Mikhail Gorbaciov si e' detto orgoglioso del suo ruolo nella storica caduta del Muro di Berlino, avvenuta il 9 novembre del '89. ''Sono orgoglioso che noi, intendo dire Paesi europei orientali e occidentali, siamo riusciti a trovare un approccio che ha preso in considerazione gli interessi di tutti cancellando le sofferenze piu' dolorose'', ha affermato Gorbaciov, ultimo segretario generale del Partito Comunista dell'Unione Sovietica e propugnatore dei processi di riforma legati alla perestrojka, secondo il quale i leader di quell'epoca non ebbero altra scelta che metter fine alla divisione della Germania. ''La questione non fu semplice, ma c'era una scissione in un Paese nel centro dell'Europa, nel centro del mondo, un Paese con una popolazione enorme'', ha spiegato ai giornalisti a Mosca. Gorbaciov, 78 anni, e' ammirato ampiamente in Occidente ma criticato spesso in Russia per le politiche adottate vent'anni fa che condussero allo smantellamento dell'impero moscovita, ma che ebbero anche gravi ripercussioni economiche. L'ex leader e Premio Nobel per la Pace nel 1990, considerato un vero e proprio protagonista nella catena di eventi che hanno portato alla dissoluzione dell'Urss e alla conclusione della Guerra Fredda, e' stato spesso lodato per la decisione di non usare la forza contro il crescente dissenso nei confronti dei regimi comunisti in Europa orientale alla fine degli anni '80, che culmino' nel crollo del muro di Berlino.



