(ASCA-AFP) - New York, 3 nov - A un anno dalla sua storica elezione un nuovo 'test elettorale' per Barack Obama mettera' alla prova il partito democratico e la popolarita' del primo presidente afroamericano degli Stati Uniti. In attesa delle elezioni di medio termine, che avranno luogo il prossimo anno, a New Jersey e in Virginia si sceglie il futuro governatore e a New York si 'combatte' per un seggio del Congresso. Certo e' che qualunque sia il risultato non spostera' l'ago della bilancia a Washington, dove i democratici di Obama hanno una robusta maggioranza. Comunque sia gli appuntamenti elettorali rappresenteranno un ulteriore test per l'inquilino della Casa Bianca alle prese con la crisi economica, la riforma sanitaria e l'Afghanistan. La corsa elettorale piu' ardua e' quella di New Jersey, con il democratico Jon Corzine, attuale governtore, che sta combattendo disperatamente per evitare la sconfitta contro l'ex procuratore repubblicano Chris Christie. Gli ultimi sondaggi mostrano infatti un duro testa a testa, mentre la presenza di un terzo candidato indipendente potrebbe essere l'opzione decisiva. Obama ha sostenuto con forza Corzine mentre i repubblicani, che hanno perso la governance del New Jersey nel 1997, sperano in una vittoria a sorpresa. Le consultazioni in Virginia sembrano invece tendere verso il candidato repubblicano, Bob McDonnell, nonostante il sostegno del presidente al democratico Creigh Deeds. I democratici controllano il Congresso a Washington, ma lo scenario e' piu' delicato di quello di 12 mesi fa, quando Obama ha portato il suo partito a una vittoria schiacciante sui repubblicani. Secondo un sondaggio Gallup della scosa settimana, infatti, il consenso di Obama e' sceso dal 62% al 53%. Ai seggi sono chiamati inoltre diverse citta' tra cui New York City, Atlanta, Houston, Detroit e Pittsburgh che si giocano il posto di sindaco. In particolare a New York, il magnate Michael Bloomberg, sembra destinato a vincere senza troppe difficolta' per la terza volta consecutiva.



