(ASCA) - Milano, 4 nov - Nasce Webank, la quinta banca retail del Gruppo Bpm eslusivamente dedicata al mercato dell'online banking. La nuova banca, effetto della trasformazione della societa' di servizi We@Service, consente al Gruppo di catturare nuovi segmenti di clientela posizionandolo sempre piu' piu' in un'ottica di 'banca nazionale'. Per Bpm e' l'occasione per definire una nuova geografia di insediamento, aggiungendo al presidio del 'territorio fisico'' quello del 'territorio virtuale'. Webank operera' infatti esclusivamente attraverso il canale internet e telefonico, e la sua offerta di servizi bancari e finanziari beneficiera' anche dell'integrazione di WeTrade Sim, la societa' dedicata ai trader evoluti recentemente acquisita dal Gruppo Bpm. ''Bpm - ha commentato Fiorenzo Dalu, dg del gruppo presieduto da Massimo Ponzellini - ha deciso nell'ambito del suo piano di espansione di andare al di la' dei confini regionali con una banca on line. In quest'ottica We-Bank nasce come una banca autonoma, ma il banking on line e' un prodotto che Bpm ha gia' collaudato da 10 anni di attivita'. We-Bank sara' una banca completa, una banca che fa tutto, e che percio' rappresenta una reale alternativa alla banca tradizionale''. Dello stesso avviso il dg di We-Bank, Andrea Cardamone: ''We-Bank non e' un prodotto, ne' un conto, ma e' una vera e propria banca. Entriamo in un mercato attrattivo come quello del bankin on-line, non lo facciamo come start-up ma con le spalle gia' grosse''. Di fronte a queste premesse, gli obiettivi del sesto istituto del gruppo Bpm non possono che essere ambiziosi: ''Da una base di circa 80 mila clienti(45 mila gia' clienti dei servizi on line di Bpm piu' 35 mila 'ereditati' da Intesa Trade - ndr), puntiamo a raggiungere entro il 2012 oltre 120 mila clienti'', masse intermadiate per 4 miliardi di euro e Ebit superiore ai 22 milioni di euro. ''Vogliamo crescere in qualita' del servizio - ha aggiunto Cardamone - ma con un prezzo sempre piu' competitivo sul mercato''. Obiettivi ambiziosi che pero' escludono l'ipotesi di quotazione in Borsa: ''Oggi - ha chiarito il top manager - non abbiamo progetti di questa natura. Il nostro conto economico ci permette di guardare allo sviluppo della societa', ma non c'e' la volonta' manageriale ne' l'iteresse industriale a operazioni di questo tipo''.



