(ASCA) - Roma, 4 nov - Diminuisce, seppur lievemente, la percentuale di imprese che dichiara un inasprimento delle condizioni di finanziamento da parte delle banche. Nel sondaggio congiunturale condotto dalla Banca d'Italia su 3.874 imprese con almeno 20 addetti, di cui 2.795 appartenenti all'industria in senso stretto e 1.079 ai servizi privati non finanziari, emerge infatti che quasi un terzo delle imprese segnala un inasprimento delle condizioni di finanziamento (erano il 36 per cento agli inizi dell'anno). Rispetto ai piani di investimento formulati alla fine dell'anno scorso, inoltre, nel complesso del 2009 tre imprese su dieci stimano di effettuare una spesa minore, solo una maggiore. Per il 2010 la quota di aziende che segnala un calo dell'accumulazione di capitale supera di 6 punti percentuali quella di quante ne prefigurano un incremento. Sul fronte occupazionale, i giudizi che indicano una diminuzione dell'occupazione media del 2009 prevalgono rispetto a quelli che prefigurano un aumento (36 contro 16 per cento). Sulla base delle valutazioni delle aziende, i dipendenti, gia' ridottisi dell'1,6 per cento nei primi nove mesi dell'anno, calerebbero di un ulteriore 0,8 per cento nell'ultimo trimestre. Poco meno della meta' delle imprese industriali, inoltre, ha fatto richiesta di utilizzare la Cassa Integrazione Guadagni nel corso del 2009, mentre il 29 per cento delle imprese prevede di chiudere l'esercizio 2009 in perdita (17 per cento rilevata nel sondaggio dell'anno scorso). Quanto alle imprese di costruzioni, oltre la meta' segnala una diminuzione del valore della produzione del 2009 rispetto al 2008. Anche se meno pessimistiche, le attese per il 2010 restano negative.



