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(ASCA) - Roma, 4 nov - Un progetto come il ritorno dell'Italia al nucleare richiede investimenti di tale portata che agli operatori devono essere date ''garanzie politiche'' e ''non solo finanziarie'' di fronte al rischio che ci sia una marcia indietro del governo. E' quanto ha chiesto l'amministratore delegato dell'Enel, Fulvio Conti, nel corso di un'audizione alla Camera dalla quale e' emerso che ''siamo sulla strada buona per farne un progetto Paese''. ''Di fronte ad un investimento di questa portata - ha sottolineato al termine dei lavori - dobbiamo chiedere che ci sia una condivisione politica, non solo finanziaria, da parte di questo governo e di quelli futuri''. Il nucleare, ha aggiunto, ''e' un progetto Paese, un progetto di sistema che mira a bilanciare il mix di produzione e che richiede tempi e finanziamenti importanti''. ''A me sembra - ha concluso - che sia un progetto condiviso, con tutti i distinguo del caso, ma colgo da questa Commissione che siamo sulla strada nuona per farne un progetto Paese''.



