(ASCA) - Roma, 4 nov - Sommando al pubblico delle strutture espositive non statali quello dei musei, dei monumenti e delle aree archeologiche statali (visitate da oltre 34 milioni e 570 mila persone), e' possibile calcolare un'utenza complessiva di poco inferiore ai 100 milioni di visitatori nel solo anno 2006. Lo rileva l'Istat sottolineando che si tratta di una popolazione pressoche' equivalente al pubblico che ha riempito le sale cinematografiche nello stesso anno (circa 105 milioni di spettatori) e pari a quasi cinque volte il numero di spettatori che hanno frequentato gli stadi di calcio (poco meno di 20 milioni e 450 mila). Il flusso di utenza calcolato e' pari in media a poco piu' di 15.500 visitatori per singola struttura espositiva non statale, con valori medi significativamente superiori per i musei e gli istituti similari dell'Italia centrale, ai quali corrisponde un bacino di utenza quantificabile in oltre 18 mila visitatori per istituto. In termini assoluti, gli istituti di Toscana, Veneto, Campania e Sicilia insieme hanno assorbito oltre la meta' (56,2%) del pubblico complessivo dei beni culturali non statali del nostro Paese. In termini relativi, invece, le regioni che presentano i maggiori flussi di utenza in proporzione al numero di strutture espositive sono Campania e Toscana, con, rispettivamente, oltre 43 mila e 32 mila ingressi per singolo museo e istituto similare.



