(ASCA) - L'Aquila, 4 nov - Si e' conclusa con uno strascico polemico l'intensa giornata odierna all'Aquila. Una giornata che ha visto sovrapporsi, intrecciarci, incontrarsi, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, il ministro per i Beni e le Attivita' culturali, Sandro Bondi, il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, il capo Dipartimento della Protezione civile, Guido Bertolaso, ed i rappresentanti delle istituzioni locali. Il premier e' giunto in citta' per incontrare i militari protagonisti dell'operazione ''Gran Sasso'', a sostegno delle popolazioni terremotate, e per onorare con loro la Giornata delle forze armate. Il ministro Bondi ha firmato con il segretario generale della Cei, monsignor Mariano Crociata, una convenzione per il recupero del patrimonio artistico e culturale ecclesiastico danneggiato dal sisma di aprile. Il governatore Formigoni, dal proprio canto, ha presenziato all'inaugurazione della nuova Casa dello studente, realizzata grazie al contributo della Regione Lombardia. I tre si sono ritrovati alla caserma della Guardia di finanza di Coppito, nella sala mensa, dove hanno condiviso il pranzo con gli uomini dell'Arma. Alla vigilia della visita del premier all'Aquila, si era parlato con enfasi di questa momento conviviale, come possibile confronto chiarificatore tra il capo del governo e i rappresentanti della Chiesa dopo le note vicende di cronaca. Ma niente di tutto questo. Monsignor Crociata, subito dopo la firma dell'atto, ha preferito lasciare la cittadella della Finanza. Il presidente del Consiglio si e' quindi spostato successivamente, alla periferia est dell'Aquila. A Sant'Elia ed a Fossa, dove sono stati consegnati alloggi di vario tipo agli sfollati. Ed e' qui, a Sant'Elia, che e' avvenuto l'episodio che ha visto coinvolti i cronisti strattonati e spintonati dalle forze dell'ordine su indicazioni del responsabile immagine del premier. Nella confusione che e' seguita le forze dell'ordine hanno respinto i giornalisti allontanandoli dal premier che intendevano seguire come sempre. Alcuni di loro sono stati perfino fermati e identificati. Un brutto finale per una giornata caratterizzata da eventi di interesse per la popolazione terremotata, per la citta' e il suo patrimonio culturale.



