(ASCA) - L'Aquila, 4 nov - ''L'Unione degli Universitari denuncera' la Regione Abruzzo per la gestione della Casa dello Studente costruita dalla Regione Lombardia con 7,5 milioni di euro di fondi pubblici''. E' quanto si legge in una nota dell'Udu che aggiunge: ''Attualmente la gestione degli oltre 120 posti letto presenti nella nuova casa dello studente e' stata attribuita dalla Regione Abruzzo alla Curia e sono stati assegnati senza nessun concorso o avviso pubblico. L'Udu ritiene inaccettabile che l'attribuzione di alloggi, costruiti con fondi pubblici, possa essere affidata alla Curia o a sue emanazioni - si legge ancora nella nota - E' inaccettabile che l'attribuzione possa avvenire per credo religioso o per meccanismi che nulla hanno a che vedere con i principi di trasparenza e legalita' che devono contraddistinguere la gestione di alloggi pubblici''. ''La scelta della Regione Abruzzo e' di una gravita' inaudita e viola l'Accordo di Programma stipulato con gli enti interessati - accusa l'Udu - in cui si stabilisce che la gestione deve essere pubblica e avvenire tramite l'Adsu dell'Aquila, che ad oggi dispone solo di 212 posti letto presso la Reiss Romoli''. ''Questa scelta della Giunta regionale - concludono gli universitari - rappresenta un vero 'schiaffo in faccia' ai circa 400 studenti senza alloggio che sono risultati idonei rispondendo al bando pubblico per la Reiss Romoli. L'Udu denuncera' la Regione Abruzzo per aver violato i termini dell'Accordo di Programma, le leggi nazionali e regionali che regolamentano il Diritto allo Studio''. Infine, la nota recita: ''Si coglie infine l'occasione per informare il presidente Chiodi e l'assessore Gatti che il diritto allo studio universitario e' competenza della Regione. L'Udu raccomanda loro di studiare il quadro legislativo nazionale e regionale prima di compiere scelte che violano tutte le norme vigenti''.



