(ASCA) - Trieste, 4 nov - ''La sentenza della Corte europea per i diritti dell'uomo secondo cui vanno eliminati i crocefissi dalle aule scolastiche e' profondamente sbagliata''. Lo afferma l'arcivescovo mons. Giampaolo Crepaldi, vescovo di Trieste ''L'estromissione dei simboli religiosi dagli ambienti pubblici e' esso stesso un atto che esprime assolutezza e integralismo. Non e' indice di laicita', ma di arroganza del potere politico che vuole imporre una pubblica piazza senza religione. Con la scusa di non discriminare i fedeli di altre religioni si discrimina la religione in quanto tale, la si riduce a fatto privato'', prosegue Crepaldi. Per lEuropa, poi, la religione cristiana e' elemento costitutivo della stessa cultura sociale e politica. ''Senza radici non c'e' liberta'; senza identita' non c'e' vero dialogo. Ma il motivo ancora piu' importante per cui la sentenza della Corte e' da considerarsi sbagliata e' che la ragione politica, proclamando la sua indifferenza a tutte le religioni, si dichiara impotente a valutare razionalmente le proposte religiose''.



