(ASCA) - Roma, 4 nov - ''L'Unita' Nazionale, oltre a rappresentare la realizzazione storica di quel grande progetto di riunire tutti gli Italiani su un unico territorio, deve oggi guardare al futuro ed essere percepita con un senso di maggiore ampiezza: l'appartenenza ad una unica collettivita', la nuova Europa che stiamo costruendo''. Lo afferma, nel messaggio inviato alle Forze Armate in occasione della ricorrenza del 4 novembre, il ministro della difesa Ignazio La Russa, sottolineando che ''gli anni del conflitto sono ormai lontani ma ancora oggi dobbiamo dire grazie ai tanti militari e a tutti gli italiani di allora che, con il loro sacrificio e le loro sofferenze, portarono al compimento quell'ideale di Patria unita, nato nel secolo precedente nelle menti di una sparuta ma illuminata minoranza''. Il ''Giorno dell'Unita' Nazionale e Giornata delle Forze Armate - dice il ministro - riporta alla mente degli italiani un momento cruciale della nostra storia, quando, nel 1918, si concluse vittoriosamente la Prima Guerra Mondiale. Furono, quelli, oltre tre anni di durissimi sacrifici, sia per i militari al fronte sia per la popolazione civile. I nostri combattenti diedero prove straordinarie di coraggio, impressi in modo indelebile nella memoria nazionale. Ne sono testimonianza, tra l'altro, la guerra in alta montagna e l'epopea degli alpini, la resistenza sul Piave e sul Grappa, le ardimento e azioni dei Mas, i primi audaci duelli aerei''. ''Con l'armistizio di Villa Giusti si concluse l'ultima guerra del Risorgimento, che porto' all'unificazione territoriale nazionale, riunendo alla madrepatria territori le cui genti, per tradizione e cultura, sentivano di appartenere all'Italia''.



