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Berlusconi: Avanti Con Le Riforme. a Partire Dal Processo Penale

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(ASCA) - Roma, 4 nov - Silvio Berlusconi conferma l'intenzione di voler premere sull'acceleratore delle riforme, a partire dal processo penale gia' allo studio. Riforme, sottolinea il premier, come quella della riduzione del numero dei parlamentari che era stata attuata ma poi cancellata dal referendum della 'sinistra'. ''Comunque - promette il premier - ci riproveremo''. Berlusconi ne parla a Bruno Vespa per il suo libro 'Donne di cuori'. ''Qualcuno dice -gli ricorda Vespa- che Berlusconi e' imbattibile sull'emergenza, ma ha il fiato corto sulle grandi riforme di cui il Paese ha un disperato bisogno. Per esempio, la riforma del Parlamento con la riduzione del numero dei parlamentari. ''Difatti questa riduzione -replica Berlusconi- l'avevamo gia' realizzata nella nostra precedente legislatura ed e' stata la sinistra a farla abrogare con un referendum. Comunque ci riproveremo e sono sicuro che ci riusciremo''. Possiamo sperare, insiste Vespa, di vedere attuata questa riforma fin dal 2013 o bisognera' aspettare il 2018 perche', come si dice, 'nessun tacchino anticipa il Natale' e nessun deputato accetta di ridurre subito le sue possibilita' di essere rieletto?. ''I nostri parlamentari sono persone responsabili -risponde Berlusconi-. Hanno dimostrato molte volte di non anteporre l'interesse personale a quello del Paese''. ''Ma non sara' certo questa -aggiunge il presidente del Consiglio- l'unica riforma in cantiere. Dopo il processo civile stiamo riformando il processo penale. Dobbiamo costruire nuove carceri per ventimila detenuti. La situazione delle carceri che abbiamo ereditato e' disastrosa. Uno Stato civile deve togliere la liberta' a chi e' stato condannato per aver commesso un reato, ma non puo' togliergli anche la dignita' e perfino attentare alla sua salute. E poi la detenzione deve avere sempre la finalita' di rieducare la persona. Stiamo realizzando la riforma dell'universita' per abolire i diplomifici e quella della sanita' per diminuire la spesa e aumentare la qualita' delle cure. Entro l'anno sara' operativo anche il piano casa che consente di ampliare la propria abitazione a chi ne possiede una mono o bifamiliare senza intralci burocratici''. Chiede infine Vespa: non crede che col federalismo fiscale le spese sanitarie finiranno col crescere? Le regioni meridionali sottofinanziate avranno soldi in piu' in cambio di una efficienza tutta da provare... ''Al contrario -sostiene Berlusconi-, se non dimostreranno efficienza non avranno risorse: per questo il federalismo e' una responsabilizzazione per tutti, e servira' a migliorare l'efficienza in tutto il Paese''.

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