(ASCA) - Roma, 4 nov - Che sia il premier o il presidente della Repubblica, l'importante e' che il titolare del potere esecutivo dovra' essere eletto dal popolo. Questa la filosofia costituzional-riformista illustrata da Silvio Berlusconi intervistato da Bruno Vespa per il suo prossimo libro 'Donne di cuori'. ''Credo che sarebbe utile. E' giusto e corretto che il Quirinale e il Governo mantengano le loro funzioni nell'ambito di una leale collaborazione''. Cosi' Silvio Berlusconi ha risposto ad una prima domanda, se ritiene opportuna una piu' chiara distinzione di ruoli tra i poteri del Governo e del Parlamento e quelli di controllo del Capo dello Stato. Dice ancora Vespa al presidente del Consiglio: lei ha annunciato una grande riforma costituzionale. Immagina di proporre l'elezione diretta del presidente del Consiglio con il capo dello Stato eletto dal Parlamento con il ruolo di garante o l'elezione diretta del presidente della Repubblica, magari secondo il sistema francese?. ''Sara' il Parlamento nei prossimi mesi a definire quale sia il modello piu' adatto alla realta' italiana -risponde Berlusconi-. Cio' che conta e' che il titolare del potere esecutivo venga scelto direttamente dal popolo. E con lui la forma di governo. Di fatto, e' quello che gia' succede nella costituzione materiale. E' ora che la Costituzione formale sia aggiornata e messa al passo con la realta' del Paese''.



