(ASCA) - Roma, 4 nov - L'Azione cattolica italiana esprime ''stupore e amarezza'' per la sentenza di ieri della Corte europea dei diritti dell'uomo sul crocifisso. ''Pur in attesa di leggere le motivazioni della sentenza - osserva la Presidenza nazionale dell'associazione in una nota diffusa oggi -, emerge una chiara visione parziale e ideologica a fondamento di una condanna che ignora o trascura il molteplice significato del crocifisso, che non e' solo simbolo religioso ma anche segno culturale''. Ribadendo, in sintonia con la Cei, che il crocifisso e' ''parte del patrimonio storico del popolo italiano'', e che ''non e' certo espressione di laicita', ma sua degenerazione in laicismo, l'ostilita' a ogni forma di rilevanza politica e culturale della religione'', l'Ac ricorda che esso ''e' stato sempre un segno di offerta di amore di Dio e di unione e accoglienza per tutta l'umanita'. Dispiace che venga considerato come un segno di divisione, esclusione o limitazione della liberta'''. La religione ''che nel crocifisso si riconosce - prosegue la nota - da sempre da' un contributo prezioso per la formazione e la crescita morale delle persone, ed e' una componente essenziale della nostra civilta'. E' sbagliato e miope volerla escludere dalla realta' educativa''.



