(ASCA) - Roma, 4 nov - La banda larga tornera' a essere la prima delle priorita' del governo una volta usciti dalla crisi. Lo ha assicurato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta in conferenza stampa a Palazzo Chigi, presentando le Giornate di studio marconiane, con il viceministro alle Comunicazioni, Paolo Romani e i responsabili della Fondazione Bordoni. Rispondendo a una domanda sul destino degli 800 milioni di euro stanziati dalla finanziaria per la banda larga e mai sbloccati, Letta ha detto che ''i soldi non li abbiamo ne' dirottati ne' sciupati. C'e' un piano per la banda larga e uno stanziamento nel bilancio. Ma e' stato concepito prima della crisi e, come su tutti i piani, va fatto ora un momento di riflessione in funzione della diversa scala di priorita' che dalla crisi e' emersa''. La crisi, in sostanza, ''ci ha obbligato a cambiare l'ordine delle priorita' del governo per fare gli investimenti necessari a uscirne. Abbiamo detto: 'bocce ferme'. I soldi stanno li'. Se le cose migliorano, usciti dalla crisi, si puo' riprendere un ordine normale delle priorita' e la prima e' la banda larga. Lo faremo quando sapremo che quelle risorse non dovranno essere occupate per risolvere le questioni sociali, l'occupazione che sono le prime nostre preoccuapazioni''.



