(ASCA) - Roma, 5 nov - Arriva al Cipe di domani il provvedimento per gli aumenti delle tariffe aeroportuali. A sopresa, infatti, ieri il ministro dei Tarsporti e Infrastrutture, Altero Matteoli, ha reso noto che si e' trovato un accordo con il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, sul tavolo del quale era fermo il decreto interministeriale che avrebbe dovuto autorizzare gli aumenti. Si seguira' quindi la strada del Cipe, attraverso un meccanismo che, come ha spiegato lo stesso Matteoli, poggia su due principi per determinare gli aumenti per ogni singolo aeroporto: il numero dei passeggeri serviti dallo scalo e l'avvio effettivo degli investimenti. In pratica, si firmano i contratti di servizio, si avviano gli investimenti e poi si autorizzano gli aumenti tariffari. ''Prima era stato pensato di agganciare l'aumento delle tariffe al numero dei passeggeri negli scali - ha spiegato il ministro - poi si e' scelto un combinato disposto tra il numero di passeggeri e l'avvio degli investimenti. Si firmano i contratti di servizio, si avviano gli investimenti e poi si adeguano le tariffe''. Intanto insorgono le associazioni dei consumatori. Il Codacons minaccia di riccorere al Tar. ''Si tratta dell'ennesimo balzello a carico dei cittadini, sui quali vengono scaricate le inefficienze italiane nel settore dei trasporti - ha affermato il presidente Codacons, Carlo Rienzi -. Un aumento delle tariffe degli aeroporti e' inaccettabile, soprattutto se si considera che tasse e supplementi aeroportuali rappresentano una fetta consistente del prezzo finale di un biglietto aereo''. Piu' articolata la posizione dell'Adiconsum: secondo l'associazione e' infatti positivo il fatto che il provvedimento passi al vaglio del Cipe. ''Adiconsum - dichiara Pietro Giordano,segretario nazionale - ribadisce come la sottoscrizione di contratti di programma, come richiesto dal Ministro Tremonti, non puo' esimere le compagnie aeroportuali dal contribuire con risorse economiche proprie al miglioramento di quei servizi aeroportuali per evitare pedita dei bagagli, ritardi, cancellazioni voli, che tanto danni arrecano ai viaggiatori''. Adusbef e Federconsumatori chiedono invece al Cipe di ''non avallare gli aumenti tariffari''. Le associazioni sostengono che ''tale aumento, che si riflettera' sul costo dei biglietti, rappresenta l'ennesima stangata sulle tasche dei consumatori, ma anche delle piccole e medie imprese che dovranno mettere in conto maggiori oneri per i trasporti aerei''. Sul tavolo del Cipe ci sara' poi l'assegnazione di 1,3 miliardi per il Ponte sullo Stretto di Messina, destinati a riformare la dotazione dei 2,5 miliardi di euro di Fintenca che il precedente Governo destino' ad altre opere. Oltre a cio' figurano i fondi per l'Expo' di Milano, terzo valico ferroviario tra Milano e Genova e l'approvazione del progetto definitivo per la Pedemontana Lombarda e fondi per l'Abruzzo.



