(ASCA) - Roma, 5 nov - La Cgil ''non vuole difendere la spesa improduttiva'', ma sottolinea: ''Bisogna stare attenti a cosa si intende''. Il Segretario generale del sindacato di Corso Italia, Guglielmo Epifani, a margine del convegno 'L'autunno caldo, quarant'anni dopo', commenta l'appello della presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, ad un ''avviso comune'' tra imprese e sindacati per un taglio della spesa pubblica improduttiva. Epifani, pero', puntualizza: ''C'e' una spesa sociale che non e' comprimibile'' ma anzi ''andrebbe aumentata''. E se si pensa di tagliare la spesa andando a toccare i contratti pubblici, il leader della Cgil avverte: ''Non se ne parla''. ''In piu' - aggiunge - bisogna stare attenti ai centri di spesa: si sta torchiando troppo l'autonomia degli enti locali, comuni e provincie''. Secondo Epifani, ''ci vorrebbe un'idea'' ma ''c'e' un governo che in questi giorni e' in difficolta'''. Una difficolta', ''frutto della crisi che chiama'' l'esecutivo ''a fare delle scelte''. Le misure per favorire il ricollocamento annunciate dal ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, rappresentano ''solo piccolissime gocce: ci vuole - dice Epifani - un piano un po' piu' forte per sostenere l'occupazione. Ci aspetta ancora un anno o un anno e mezzo pensante: ci vorrebbe qualche idea di politica industriale. Fare piccoli aggiustamenti come il taglio dell'irap non ha senso. In piu' - conclude - resta scoperto il problema del fisco troppo pesante per lavoratori e pensionati''.



