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Abruzzo/Servizio Idrico: Regione, Al Via Rivoluzione Ato Unico

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(ASCA) - L'Aquila, 5 nov - ''Economicita', razionalizzazione delle risorse finanziarie e umane, efficienza ed efficacia. Sono questi i punti chiave da cui nasce la normativa che punta ad offrire un servizio di qualita' agli utenti anche riducendo le perdite di rete, aumentando gli investimenti e contenendo i costi gestionali''. Sono parole dell'assessore al Servizio idrico integrato della Regione Abruzzo, Angelo Di Paolo, che questa mattina ha illustrato il Disegno di legge, approvato lunedi' scorso dalla Giunta, che da' nuovo impulso alla riforma del settore. ''Questo provvedimento - ha spiegato l'assessore Di Paolo - rappresenta una prima fase per il rilancio del comparto produttivo ad alto valore aggiunto per l'economia regionale, anche in termini di sviluppo tecnologico e di crescita delle competenze e della competitivita'''. Lo strumento immediato e' il commissariamento degli Enti d'Ambito, avviato alla fine del 2007, con la costituzione pero' di un unico Consorzio obbligatorio tra i 305 Comuni abruzzesi. Senza questo intervento normativo, infatti, si sarebbero dovuti costituire quattro Enti d'Ambito a scala provinciale, con una riduzione quindi da 6 a 4, in contraddizione pero' con quanto previsto dal programma di governo regionale, un unico ATO, e con conseguenti diseconomie dal punto di vista anche procedurale. Un esempio di diseconomie e' dato dalle Societa' di patrimonio. Nonostante il divieto, previsto per legge, di separazione delle reti dalla gestione del servizio idrico integrato, in Abruzzo continuano ad esistere due Societa' di patrimonio che di fatto appesantiscono i costi di gestione. Il DL affronta poi il ''conflitto di interesse'' tra controllore (Ente d'Ambito) e controllato (soggetto gestore) a causa della dipendenza economica dell'Ente dal Gestore. Si prevede un sistema sanzionatorio rigido nel caso di violazioni degli obblighi da parte dei gestori; ne risponderanno i componenti del CdA e i Dirigenti delle aziende pubbliche. Pur essendo possibile la presenza di piu' gestori nell'unico ambito delimitato, la Regione, infine, promuove un gestore unico all'interno dell'ATO unico.

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