(ASCA) - Napoli, 5 nov - L'assenza di una strumentazione che aiuti i pazienti in stato di stress respiratorio (Ecmo). Questo uno dei problemi affrontati oggi nel corso del tavolo tecnico presieduto dal viceministro Fazio nella sede della regione Campania a Santa Lucia. Della questione riferisce all'Asca il presidente dell'ordine dei medici di Napoli, Gabriele Peperoni: ''Questo apparecchio che aiuta la respirazione in pazienti con stress respiratorio (status che si verificha anche per l'insorgenza del virus A/H1N1, ndr) non c'e' in nessuno ospedale di Napoli e della Campania''. Peperoni assicura che ''Fazio si e' impegnato a valutare in quale ospedale della regione allocare una simile apparecchiatura''. Rispetto ai temi affrontati nel corso del tavolo tecnico, il presidente dell'ordine dei medici di Napoli riferisce che si e' discusso ''degli aspetti epidemiologici' e se si possa parlare o meno di un 'caso Napoli'''. ''In realta' - spiega Peperoni - non si deve parlare di un 'caso Napoli' per quanto riguarda il numero dei morti che sono in linea, anzi inferiori all'andamento mondiale poiche' raggiungono la percentuale dello 0,5 per mille rispetto allo 0,8 per mille dei morti per influenza stagionale. Si potrebbe, eventualmente, parlare di un 'caso Napoli' per il numero totale di morti correlate al periodo temporale in cui si sono verificate. Questo e' sicuramente un dato unico in Italia''. Come gia' sottolineato dall'assessore alla Sanita', Santangelo, due giorni fa, il presidente dell'ordine dei medici ritiene che le cause di questo alto numero di morti per virus A/H1N1 a Napoli siano dovute al freddo arrivato in anticipo nel capoluogo campano e al fatto che quella della Campania sia una popolazione molto giovane. E' risaputo, infatti, che sono i giovani - con minori anticorpi - ad essere piu' facilmente contagiabili. Rispetto, infine, alla circostanza di un alto numero di pazienti anziani morti per virus H1N1, Peperoni spiega: ''Spesso i giovani sono 'vettori' del virus e infettano gli anziani pur non restandone colpiti in maniera grave''.



