(ASCA) - Roma, 5 nov - C'e' un ''parallelismo'' tra le missioni di pace che vedono oggi impegnati i militari italiani in Afghanistan, Libano e Balcani e la spedizione in Crimea di meta' Ottocento voluta da uno dei ''principali padri della Patria'' come Camillo Benso conte di Cavour. A sottolinearlo e' stato stamane il ministro della Difesa, Ignazio La Russa nel corso del suo intervento nell'ambito dei lavori del Convegno della Commissione italiana di storia militare che si svolge nella sede del Casd (Centro alti studi difesa) a Roma. Ricordando la figura di Cavour, il ministro ha detto che ''la qualita' del grande uomo politico si misura dalla sua visione lungimirante, ma anche dalla capacita' realizzativa. Questo - ha spiegato - e' un concetto valido in ogni tempo, e per ogni nazione; e' un principio che anche oggi dovremmo tenere a mente''. E questi pregi politici furono propri dell'allora premier che seppe ''cogliere l'essenza del proprio tempo, e interpretare correttamente quanto stava accadendo, sapendo dirigere verso un obiettivo alto quei cambiamenti sociali e politici che sarebbero comunque occorsi, ma che avrebbero probabilmente assunto una forma caotica e inconcludente''.



