(ASCA) - Verona, 5 nov - Piu' spazio all'ippica nello sport, nei media e nel turismo, con un comparto equestre risanato, attorno al quale lavorano 80 mila addetti, che produce un fatturato di 10 miliardi di euro e che non puo' essere ''sputtanato'' da pochi delinquenti. E' il messaggio lanciato questa mattina a Verona dal ministro delle politiche agricole Luca Zaia, accompagnato dal presidente di Veronafiere Ettore Riello, che per pronunciare l'intervento inaugurale della 101* Fieracavalli ha scelto lo spazio istituzionale della Regione del Veneto. Qui, Zaia e' stato accolto dal vicepresidente della Giunta Franco Manzato in sella a Rebus, di proprieta' di uno dei soci di Natura a Cavallo, storico sodalizio equestre della regione. In occasione della piu' grande rassegna equestre d'Europa, il Veneto ha reso disponibili e scaricabili gratuitamente nel proprio sito turistico www.veneto.to gli itinerari, sia pur non ancora completi di tutti i dati utili, delle due grandi ippovie regionali, utilizzabili con la quasi totalita' dei navigatori GPS in commercio. Si tratta dei percorsi Brondolo di Chioggia - Asiago, lungo il fiume Brenta, e Cortellazzo di Jesolo - Dolomiti (con destinazioni Ponte nelle Alpi o Trichiana) seguendo il bacino del Piave. ''Crediamo molto nel turismo equestre - ha sottolineato Manzato - come complemento dell'economia agricola e dell'offerta di ospitalita' della regione piu' turistica d'Italia, capace di soddisfare ogni esigenza e di dare sempre nuove emozioni''. A livello nazionale il settore conta 350 mila capi, dei quali 84 mila iscritti ai libri genealogici, la meta' dei quali utilizzati per le corse; le aziende agricole e allevatoriali interessate sono quasi 5.500; la qualita' della selezione italiana vince in tutto il mondo. ''Servono meno corse e piu' qualita' per l'intero settore - ha affermato Zaia - contrastando il fenomeno dei soliti pochi cavalli che vincono a turno tutte le gare: il 99,9 per cento di chi opera nel comparto lavora bene e ha il diritto di non essere sputtanato dai delinquenti. E anche la cronaca deve dare piu' spazio agli sport equestri: in televisione non solo calcio, calcio e calcio, ma appunto anche ippica''. Il ministro ha concluso congratulandosi con la Regione del Veneto ''per aver valorizzato ancora di piu' lo spazio regionale all'interno di Fieracavalli''.



