(ASCA) - Roma, 6 nov - ''In un quadro mondiale caratterizzato da una drammatica caduta della domanda (meno 81% a settembre 2009 riferito allo stesso periodo dell'anno precedente) dopo tre anni di eccezionale sviluppo, e dall'annullamento di una quota consistente degli ordini in portafoglio, la cantieristica piu' avanzata - quella europea - rischia di vedere la sua massa critica scendere al disotto della soglia di sostenibilita'''. Questo l'''allarme rosso'' lanciato oggi dal presidente di Assonave (l'associazione dei costruttori, riparatori e fornitori navali) Corrado Antonini nel corso dell'assemblea tenutasi oggi a Roma, presenti il vice presidente e commissario ai Trasporti Ue, Antonio Tajani ed il sottosegretario alle Infrastrutture, Giuseppe Maria Reina. ''L'eccesso di stiva nei comparti mercantili ed il conseguente crollo dei noli - ha proseguito - concorrono a peggiorare una propensione all'investimento degli armatori gia' resa problematica dalla stretta creditizia. E il rinvio dei programmi non ha risparmiato neppure il mondo crocieristico, che pure ha salvaguardato il suo dinamismo, ancorche' in misura meno accentuata che in passato. La stessa Commissione Ue appare oggi consapevole della necessita' di un intervento d'emergenza, e quindi temporaneo e circoscritto, a sostegno della nostra industria ma insieme a vantaggio della sicurezza del trasporto e del rispetto dell'ambiente; un sostegno pertanto ben diverso dall'aiuto indiscriminato all'industria, gia' accordato ad esempio in Cina e in Corea. Il provvedimento - ha precisato il Presidente - dovrebbe concretizzarsi in stimoli alla domanda finalizzati all'eliminazione dalle acque europee del naviglio obsoleto (prevalentemente ferry e ro-ro) e alla sua sostituzione incentivata, con misure tipo eco-bonus. In Europa ben 140 di questi traghetti hanno superato i 30 anni, e gran parte di essi e' concentrata nel Mediterraneo. Il rinnovo della flotta che, essendo di sostituzione, non andrebbe a creare surplus di capacita' di trasporto, rientra nell'annunciata politica comunitaria in materia di trasporti e dovrebbe essere accompagnato da un programma di supporto finanziario agli investimenti gestito dalla BEI. Ma ancora piu' urgente, qui in Italia, e' l'avvio - ha concluso Antonini - di un piano di commesse pubbliche per far fronte alle crescenti scoperture dei cantieri, sulla scorta di quanto si sta facendo in Francia e in Germania. Cosi' come risulta indispensabile, e in via sistemica per accrescere la nostra competitivita', l'allineamento degli strumenti finanziari e assicurativi a quelli vigenti nei paesi europei nostri maggiori concorrenti sui mercati all'esportazione''.



