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(ASCA) - Torino, 6 nov - Oltre un decimo delle linee di credito messe a disposizione da Intesa-Sanpaolo non e' stato utilizzato dalle imprese e ammonta a 62 miliardi su 500 complessivi. Lo ha detto l'amminstratore delegato di Intesa-Sanpaolo Corrado Passera, a Torino per la firma dell'accordo con Confindustria Piemonte per migliorare l'accesso al credito e la patrimonializzazione delle imprese. Passera ha ricordato che in questa fase si registra il minimo storico sullo spread, il margine tra tassi attivi e passivi, al massimo storico per le perdite sui crediti, e al massimo storico della fiscalta' globale. ''Relativamente alle perdite su crediti - ha detto - paghiamo le imposte come se fossero utili: sono aberrazioni. Basta un altro mezzo punto di perdite sui crediti per andare in perdita, cio' spiega perche' non e' facile trovare soluzioni''. ''Detto questo - ha proseguito Passera - l'impegno di Intesa-Sanpaolo in Italia e' enorme. Abbiamo in essere linee di credito per 500 miliardi pari a circa un terzo del pil, ma c'e' una grande percentuale di credito, pari a 62 miliardi, deliberata ma non utilizzata: e' una percentuale che fa impressione. Non e' che noi siamo contenti quando non facciamo credito, noi siano contenti quando facciamo credito. Il nostro bilancio ha il record mondiale per il credito investito all'economia e il 70% di questi 500 miliardi sono destinati alle imprese, in stragrande maggioranza piccole e medie. E in questi mesi non si e' interrotta l'attivita' di erogazione con ulteriori 20 miliardi negli ultimi dodici mesi''.



