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(ASCA) - Roma, 6 nov - Sono ormai oltre sei milioni i posti di lavoro persi negli Stati Uniti dal settembre del 2008 quando il crack della Lehman Brothers segno' l'avvio della fase piu' acuta della crisi economica. E' come se fossero spariti 20 colossi industriali del calibro di General Eletric. Il dato di ottobre, diffuso oggi dall'amministrazione Usa, segnala infatti altri 190mila senza lavoro mentre il tasso di disoccupazione ha sfondato la soglia del 10%. Anche se l'emorragia del mercato del lavoro ha rallentato da tre mesi a questa parte, con fuoriuscite inferiori ai 200mila posti al mese rispetto agli oltre 700mila di gennaio, il trend non sembra ancora essersi esaurito. In 13 mesi sono stati bruciati 6 milioni 72mila posti di lavoro (dati Dipartimento al Lavoro Usa). Ormai il tasso dei senza lavoro negli Usa e' quasi raddoppiato balzando al 10,2% (era al 5,5% a maggio 2008).



