(ASCA) - L'Aquila, 6 nov - ''La criminalita', le mafie, sotto varie forme, oggi agiscono in tutti i Paesi del mondo ed e' per questo che nessuno puo' permettersi di fare a meno di un valore fondamentale come la legalita'. Ma non serve azionare solo la leva della repressione, occorre invece un processo culturale che ci abitui a fare della legalita' uno stile di vita, a lottare contro la corruzione, a considerare la furbizia un disvalore''. Il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, nella giornata conclusiva del Premio nazionale ''Paolo Borsellino'', a Pescara, alla presenza del presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini, ha rimarcato come ''oggi, in Abruzzo, il tema della legalita' assuma un significato particolare, sia per le cose che sono accadute nel recente passato affinche' si eviti che si ripetano in avvenire ma anche per il processo di ricostruzione in atto all'Aquila. Un processo che vedra' un movimento economico importante e quindi occorre vigilare perche' la criminalita' organizzata non si inserisca in questo vortice di danaro''. Quanto alla revoca di due appalti ad imprese in odor di mafia, Chiodi ha sottolineato: ''E' incoraggiante sapere e' che i controlli funzionano. Ma perseverare in questo impegno verso la legalita' e la trasparenza nella ricostruzione lo dobbiamo non solo a noi stessi ed ai nostri valori, ma lo dobbiamo anche nei confronti del sacrificio di Paolo Borsellino e di tutte le altre vittime della criminalita' affinche' non sia avventuto invano''.



