(ASCA) - Roma, 6 nov - I tradizionalisti anglicani riuniti nella Traditional Anglican Communion (Tac) sono pronti a rientrare in comunione con Roma dopo che papa Benedetto XVI ha annunciato l'imminente pubblicazione di una Costituzione Apostolica che permettera' loro di convertirsi come gruppo e di mantenere la loro identita' anglicana tramite l'istituzione di Ordinariati personali; ma, allo stesso tempo, chiedono al Vaticano di permettere loro di continuare ad ordinare uomini sposati al sacerdozio perche' ''la famiglia e' sotto un tale attacco che il carisma della famiglia dei preti dovrebbe essere tenuta da conto''. La Tac, un gruppo di quindici Chiese che dice di avere circa mezzo milione di fedeli, ha rotto con la Comunione anglicana mondiale e con l'arcivescovo di Canterbury nel 1992. Qualche anno fa ha chiesto al Vaticano di poter tornare 'in piena comunione' con il papa ed e', a quanto pare, il principale gruppo ex-anglicano che ha spinto la Santa Sede a pubblicare la Costituzione apostolica di prossima pubblicazione. Il ramo britannico della Tac ha votato lo scorso 29 ottobre a favore della riunificazione con Roma, chiedendo ufficialmente l'istituzione per loro di un Ordinariato personale riconosciuto dalla Conferenza episcopale cattolica. In un'intervista al settimanale cattolico britannico ''The Tablet'', pero', il primate della Tac a livello mondiale, l'arcivescovo australiano sposato John Hepworth, ha dichiarato di sperare che il Vaticano permetta agli ex-anglicani che tornano in comunione con Roma di continuare a ordinare uomini sposati. ''Prevedere preti sposati e' molto importante perche' l'anglicanesimo ha avuto per cinque secoli la famiglia al centro della parrocchia'', ha dichiarato mons.Hepworth. ''Ho scritto a Roma - ha aggiunto - che quando la famiglia e' sotto un tale attacco, il carisma della famiglia dei preti dovrebbe essere tenuta da conto''. In una dichiarazione diffusa sabato scorso il card. William Levada, prefetto della Congregazione vaticana per la dottrina della fede che sta preparando il provvedimento, ha spiegato che l'obbligo del celibato obbligatorio nella Chiesa latina non e' in discussione e che, su questo punto, non ci sono contrasti: l'Ordinario per gli anglicani, ha chiarito il cardinale, ''come regola ammettera' solo uomini celibati all'ordine del presbiterato'' anche se potra' chiedere ''una deroga'' dall'obbligo del celibato, ma solo ''caso per caso'' e ''secondo criteri oggettivi stabiliti dalla Santa Sede''.



