(ASCA) - Roma, 6 nov - Oltre mille bambini e adolescenti muoiono ogni anno in Italia dopo incidenti che li coinvolgono come pedoni o passeggeri di auto, moto o biciclette e piu' di 11000 riportano traumi ossei. Ben 270 vite potrebbero pero' essere salvate se applicassimo semplici regole, ad esempio una piu' ampia diffusione di mezzi idonei per trasportare i bambini in auto o l'uso obbligatorio del caschetto quando si va in bici: lo rivelano i risultati dell'indagine europea Eurosafe sulla sicurezza di bambini e adolescenti, presentati durante il 94* Congresso Nazionale della Societa' Italiana di Ortopedia e Traumatologia, che si apre domani a Milano fino all'11 novembre. L'indagine, condotta in 24 Paesi europei, ha ''dato i voti'' a ciascuna nazione in materia di provvedimenti adottati per tutelare bambini e adolescenti da danni accidentali in strada, che ogni anno provocano ben 10.000 vittime in tutta Europa: come perdere ogni giorno un'intera classe da 25 studenti. E' noto pero' che addirittura il 90 per cento di queste morti potrebbe essere evitato, se venissero introdotte in ogni Paese tutte le norme che si sono dimostrate efficaci a contenere gli incidenti sulla strada. L'Italia, dove il 24 per cento delle morti under 18 continua a essere dovuto a traumi accidentali, dagli anni '80 a oggi ha visto ridursi molto il numero delle vittime e adesso e' in posizione intermedia rispetto agli altri Paesi europei; pero' in confronto alla nazione piu' virtuosa di tutte, l'Olanda, vede un 30 per cento di decessi in piu' dovuti alla mancata applicazione di semplici regole. ''Nel nostro Paese e' stato fatto poco per tutelare la sicurezza di bimbi e adolescenti in bicicletta, in auto e come pedoni - riferisce Giovanni Peretti, Co-Presidente del 94* Congresso Nazionale SIOT e Direttore dell'Istituto di Ortopedia e Traumatologia dell'universita' degli Studi di Milano -. Il rapporto Eurosafe sottolinea che la regionalizzazione di molte iniziative rende frammentaria la prevenzione sul territorio nazionale: per questo vengono auspicate iniziative di ampia portata, coordinate dal Governo, che modifichino ad esempio la legislazione sul tema garantendo regole di base omogenee in tutto il Paese''. Le iniziative sollecitate includono, ad esempio, la modifica dell'attuale legge per il trasporto di bambini e adolescenti in auto, cosi' da rendere obbligatoria la seduta sui sedili posteriori fino all'eta' di 13 anni. Analogamente, numerosi studi hanno mostrato che e' piu' sicuro far sedere voltati indietro i piccoli con meno di 4 anni: la nuova legge, secondo gli europei, dovrebbe prevedere anche questo obbligo. Richiesta inoltre a gran voce l'obbligatorieta' del caschetto per chiunque vada in bicicletta, a qualunque eta', e l'adozione di una legge che inasprisca le responsabilita' del guidatore in caso di incidenti che coinvolgano piccoli pedoni. Inoltre, gli europei sottolineano la necessita' di migliorare gli standard di costruzione delle auto inserendo elementi che migliorino la sicurezza dei pedoni in caso di incidente, ad esempio attraverso parafanghi ad altezza adeguata.



