(ASCA) - Roma, 6 nov - Confcommercio chiede il ripristino del fondo vittime dela mafia. Luca Squeri, presidente Commissione Sicurezza e Legalita' di Confcommercio indica che ''quella che reputiamo essere una ''svista legislativa'' del ''Pacchetto Sicurezza'' e' stata limitata, per gli enti territoriali, le associazioni di categoria, le associazioni antiracket che hanno deciso di costituirsi parte civile nei processi di mafia e che hanno ottenuto una sentenza di condanna nei confronti di organizzazioni mafiose e il risarcimento del danno, la possibilita' di accedere al fondo per le vittime della mafia''. ''L'appello che Confcommercio rivolge alle istituzioni - conclude la nota - e' che si possa rimediare celermente all'attuale situazione che a fronte di un risparmio sicuramente non determinante sulle risorse del Fondo rischia di produrre un pericoloso isolamento delle vittime di mafia, diminuendo e limitando il ruolo sempre piu' incisivo, sia di contrasto che di solidarieta', che gli enti locali e le associazioni sono venute assumendo attraverso il loro costituirsi parte civile nei giudizi penale e civile''. ''Nella lotta alla mafia gli esempi e le risorse sono fondamentali, cosi' come la solidarieta' agli imprenditori taglieggiati deve concretizzarsi in atti tangibili. Sono quindi d'accordo con il Presidente della Camera e anzi aggiungo che fra il dire e il fare c'e' di mezzo... il fare. E il fare per Confcommercio - Imprese per l'Italia significa, anche, aver intrapreso una strada che la vede al fianco dei soci vittime della criminalita' organizzata costituendosi, attraverso le organizzazioni territoriali, parte civile nei processi di mafia''.



