(ASCA-AFP) - Vienna, 6 nov - Nella prima ispezione condotta nell'impianto nucleare iraniano al centro del contenzioso, gli esperti dell'Onu non hanno trovato ''nulla di cui preoccuparsi''. Lo ha detto il capo dell'Agenzia Nucleare (AIEA), Mohamed ElBaradei, in un'intervista con il New York Times. ''E' solo un buco nella montagna'', ha detto ElBaradei parlando dell'impianto situato nei pressi della citta' sacra di Qom. ''L'idea era quella di realizzare un bunker sotto la montagna per proteggere qualcosa''. Un team di ispettori dell'Aiea e' in Iran dallo scorso 25 ottobre per indagare sul sito che aveva alimentato i sospetti delle potenze occidentali sul fatto che Teheran stesse arricchendo dell'uranio allo scopo di realizzzare armi atomiche. L'Aiea ha sottoposto all'Iran una bozza di intesa sull'approvvigionamento di uranio, sostenuta da Usa, Francia e Russia, ma Teheran ha chiesto di poter fare delle modifiche ed ulteriori negoziati. In base alla proposta di ElBaradei, l'Iran dovrebbe inviare gran parte del suo uranio, circa 1,2 tonnellate, alla Russia per un ulteriore arricchimento. Il materiale tornerebbe in Iran sotto forma di combustibile per usi civili attraverso la Francia. ''Da parte dell'Iran c'e' una totale mancanza di fiducia'', ha detto il leader dell'agenzia. ''Il problema e' se accettare la nostra proposta che prevede che l'uranio sia inviato prima e dopo restituito sotto forma di combustibile, oppure se le cose devono accadere allo stesso tempo. Uno scambio simultaneo pero'', ha avvertito ElBaradei, ''non risolverebbe i motivi della crisi e il nostro obiettivo dovrebbe essere quello''.



