(ASCA) - L'Aquila, 7 nov - ''Mantenere corretti rapporti istituzionali a livello locale. Una premessa fondamentale per una buona governance della ricostruzione''. E' stata questa l'esortazione del sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, intervenuto stamane al convegno ''Quale governance per la ricostruzione'', promosso dall'Associazione ''Federico II''. ''Non credo sia esaurita la fase dell'emergenza - ha aggiunto - Almeno fino a quando tutti non avranno una casa. E al momento mancano un migliaio di abitazioni per single, piccoli nuclei familiari ed anziani. Ancora sul tappeto anche il grosso problema della ricostruzione leggera delle case B e C, in ritardo, per le quali non sono state pensate soluzioni temporanee''. Per Cialente, il vero problema e' far rinascere il tessuto economico (con 17 mila cassintegrati), produttivo, sociale e culturale. ''Dobbiamo ricostruire L'Aquila del domani, fra cinquant'anni, dobbiamo guardare alla citta' avanti - ha spiegato ancora - sanando anche le tante contraddizioni delle periferie. Ma senza poteri commissariali - ha ammonito il Sindaco - non andremo da nessuna parte, perche' i tempi burocratici ordinari porterebbero ritardi su ritardi''. Ecco perche', Cialente ha sottolineato l'importanza di una ''struttura contenitore di riferimento, a supporto tecnico-normativo della Regione, dei Comuni e dell'amministrazione centrale dello Stato. E qui la figura di Gaetano Fontana ci potra' essere di grande aiuto''. Il primo cittadino dell'Aquila ha invitato a produrre ''idee'', perche' il Governo finanziera' solo la progettualita', ma ha sottolineato l'insufficienza dei fondi Cipe (un miliardo di euro contro i 5 di Milano), concessi l'altro giorno all'Abruzzo, ed il mancato arrivo di risorse per la ripresa delle attivita' produttive per la quale sarebbero necessari almeno 800-900 milioni di euro. ''La nuova governance - ha quindi concluso Cialente - porta con se' grandi impegni ma se noi istituzioni locali saremo coese e ripsetose dei ruoli potremo sicuramente farcela''.



