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Terremoto: Pezzopane, Poteri Precisi e Straordinari a Provincia e Comuni

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(ASCA) - L'Aquila, 7 nov - ''Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ci da' evidentemente ragione quando riconosce che il problema dello smaltimento delle macerie non puo' essere affrontato con gli strumenti ed i processi di ordinaria amministrazione. Se n'e' accorto l'altro giorno venendo a Fossa, noi lo dicevamo da tempo. Approfitto di questa presa di coscienza del Governo per lanciare l'appello a ripensare subito la governance per la ricostruzione che ci aspetta''. E' quanto ha affermato la presidente della Provincia dell'Aquila, Stefania Pezzopane, dinanzi agli ingegneri, aggiungendo: ''Bisogna fare sul serio perche' il 2010 e' alle porte e la ricostruzione dei centri storici deve iniziare immediatamente. Ho scritto a Bertolaso, a Chiodi e al sindaco Cialente, ho coinvolto Gaetano Fontana intorno ad un'urgenza: bisogna riscrivere subito l'ordinanza sulla governance e se serve cambiare legge. Poteri precisi ma poteri straordinari a Provincia e Comuni che possano affiancare il Presidente della Regione gia' commissario delegato''. ''Ho intenzione di partire nella costituzione di consorzi pubblico-privati li' dove la Provincia ha beni di sua proprieta' che non intendo lasciare abbandonati a se stessi in un cento storico spettrale - e' ancora la Pezzopane -. Non solo quindi poteri agli enti locali, e poteri straordinari, per affrontare il problema delle macerie, ma anche un coinvolgimento dei cittadini che insieme all' ente pubblico devono essere protagonisti della ricostruzione. Dividendo il centro storico in comparti e' evidente quanto sia consistente la presenza del patrimonio pubblico, si pensi solo agli immobili di Provincia, Comune e Universita' e quale ruolo trainante questi enti possano svolgere''. ''Gia' solo in vista di questo effetto settoriale - ha sottolineato la Pezzopane - intorno ai poteri straordinari pubblici si potrebbe coagulare l'energia dei privati che possono ritrovare in fretta la forza e la speranza di ricostruire. La Protezione Civile sta operando con ordinanze anche in deroga alle normative e ai vincoli. E persino cosi' non e' facile adempiere a tutte le necessita' e le urgenze - ha concluso la Presidente della Provincia -. Immaginiamoci cosa accadra' quando la patata bollente passera' nelle mani degli enti locali che continuano ancora oggi ad operare con strumenti e tempi ordinari e senza soldi. E si ricordi che mentre noi ancora discutiamo su chi fa cosa, le piogge autunnali stanno infiltrando tutti gli edifici danneggiati. La stima delle risorse necessarie poi potrebbe persino non essere piu' realistica''.

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