(ASCA) - Citta' del Vaticano, 7 nov - ''La Chiesa continui a sostenere lo sport per i giovani, valorizzando appieno anche l'attivita' agonistica nei suoi aspetti positivi, come, ad esempio, nella capacita' di stimolare la competitivita', il coraggio e la tenacia nel perseguire gli obiettivi, evitando, pero', ogni tendenza che ne snaturi la natura stessa con il ricorso a pratiche persino dannose per l'organismo, come avviene nel caso del doping''. Sono parole di papa Benedetto XVI, nel messaggio inviato al presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, card. Stanislao Rylko e ai partecipanti al seminario di studi sul tema: ''Sport, educazione, fede: per una nuova stagione del movimento sportivo cattolico'', in corso a Roma. Secondo il pontefice, ''lo sport possiede un notevole potenziale educativo soprattutto in ambito giovanile e, per questo, occupa grande rilievo non solo nell'impiego del tempo libero, ma anche nella formazione della persona''. ''Se questo e' vero per l'attivita' sportiva in generale - ha aggiunto - tanto piu' lo e' per quella svolta negli oratori, nelle scuole e nelle associazioni sportive, con lo scopo di assicurare una formazione umana e cristiana alle nuove generazioni''. ''Attraverso le attivita' sportive, la comunita' ecclesiale contribuisce alla formazione della gioventu', fornendo un ambito adatto alla sua crescita umana e spirituale - ha concluso -. Infatti, quando sono finalizzate allo sviluppo integrale della persona e gestite da personale qualificato e competente, le iniziative sportive si rivelano occasione proficua in cui sacerdoti, religiosi e laici possono diventare veri e propri educatori e maestri di vita dei giovani''.



