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NAPOLI. Il Presidente dell'ANDIP (Associazione Nazionale per la Difesa della Privacy) dott. Michele Iaselli considera decisamente inopportuno e deleterio l'emendamento Malan approvato dal Senato che modifica completamente il regime delle telefonate cd. pubblicitarie. Secondo tale emendamento qualora l'abbonato non abbia chiesto di essere iscritto in un'apposita lista creata per non essere contattati (la c.d. black list), rischia di essere tempestato di telefonate promozionali. Allo stato attuale, invece, se l 'utente non ha preventivamente dato il proprio consenso, l'azienda non puo' promuovere il proprio prodotto telefonicamente (principio dell'opt-in). Secondo il dott. Iaselli l'iniziativa del Governo non e' da condividere in quanto oltre ad essere dubbia dal punto di vista giuridico (non e' possibile derogare, in totale contrasto con i provvedimenti comunitari, per tanto tempo ad una disposizione legislativa), rischia di creare non pochi problemi ai cittadini che difficilmente di propria iniziativa vanno ad iscriversi nelle black list. D'altronde, - continua il Presidente dell'ANDIP - nei paesi anglosassoni dove e' in vigore l'opt-out esiste una mentalita' diversa che attribuisce grande rilevanza ai codici di autodisciplina ed ai documenti di origine pattizia. In Italia tale sistema sarebbe un fallimento con magri risultati per le aziende ed in compenso una miriade di contenziosi.



