L'ex presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, ascoltato oggi come persona informata dei fatti dai magistrati che indagano sul presunto ricatto nei suoi confronti per la frequentazione di prostitute trans, ha ammesso di aver fatto uso di cocaina. Lo riferiscono fonti giudiziarie. Continua a leggere questa notizia
Marrazzo, accompagnato dalla moglie Roberta Serdoz e dal legale Luca Petrucci, è stato ascoltato per circa tre ore dai magistrati.
Secondo le fonti, l'ex giornalista Rai ha risposto a tutte le domande e chiarito alcuni particolari sugli incontri sessuali avuti con prostituite.
L'ex presidente, eletto alla guida di una giunta di centrosinistra e dimessosi la scorsa settimana, ha ammesso che in alcune occasioni le somme di denaro che dava alle prostitute con cui si intratteneva servivano anche a pagare cocaina che lui stesso consumava.
In precedenza, Marrazzo aveva detto ai magistrati di non sapere nulla della droga che compariva su un tavolino nel video girato da alcuni carabinieri che volevano ricattarlo, agli inizi di luglio.
In quell'occasione i militari, secondo Marrazzo, gli avrebbero rubato 2.000 euro che aveva nel portafogli.
Domani, tre dei quattro carabinieri arrestati, più un altro che è solo indagato per la vicenda, compariranno per un nuovo interrogatorio davanti ai magistrati. Ma, secondo le fonti, i militari non sarebbero intenzionati a rispondere.



