Il presidente rieletto dell'Afghanistan Hamid Karzai si è impegnato oggi a formare un governo che tenga conto di tutti gli schieramenti politici, dopo gli avvertimenti sulla necessità di estirpare la corruzione che gli sono arrivati dai paesi occidentali. Continua a leggere questa notizia
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Ieri la commissione elettorale afghana ha cancellato il turno di ballottaggio delle presidenziali, dopo che l'avversario di Karzai, l'ex ministro degli Esteri Abdullah Abdullah si è ritirato parlando di gravi preoccupazioni sulla regolarità del processo elettorale.
Il risultato è che Washington e i suoi alleati, impegnati in una guerra costosa per stabilizzare il Paese, dovranno lavorare con un alleato la cui legittimità è oggetto di discussione. Lo stesso Karzai si vede davanti la prospettiva di avere a che fare con un'opposizione rafforzata.
Il ritorno di Karzai al potere elimina almeno uno degli ostacoli, mentre il presidente Usa Barack Obama sta valutando se inviare fino a 40.000 soldati in più in Afghanistan, dove la violenza quest'anno ha raggiunto i peggiori livelli da quando i talebani sono stati deposti.
Obama si è congratulato ieri con Karzai al telefono, ma gli ha detto anche che deve essere deciso nello stroncare la corruzione e servire meglio il suo popolo.
"Il mio governo sarà per tutti gli afghani e per coloro che vogliono lavorare con me sono massimamente benvenuti", ha detto Karzai in un discorso alla nazione trasmesso dalla tv.
"Ci saranno modifiche cruciali nel nostro futuro governo. Ora siamo determinati a usare tutte le nostre forze, con ogni mezzo, per rimuovere questa onta (la corruzione) dalla nostra terra", ha detto Karzai.
Ma mentre il presidente dice di essere impegnato a varare riforme, alcuni analisti ritengono che il fatto che non abbia fornito dettagli sufficienti, indiche che in realtà non sono previsto grossi cambiamenti.
I talebani, per parte loro, hanno definito una farsa il ritorno al potere di Karzai e si sono impegnati a continuare la loro lotta per cacciare le truppe straniere dall'Afghanistan.
I militanti islamici hanno lanciato una serie di attacchi durante il primo turno elettorale e avevano annunciato che avrebbero cercato di sabotare il ballottaggio. E oggi hanno detto che i loro combattenti hanno "paralizzato" il processo elettorale coi loro attacchi, tra cui quello contro la foresteria dell'Onu che la scorsa settimana ha provocato cinque morti a Kabul.



