La guida suprema iraniana, l'ayatollah Alì Khamenei, ha detto oggi che gli Stati Uniti sono una "potenza veramente arrogante" e che lo stato islamico non si sarebbe fatto ingannare e non avrebbe creduto ad una riconciliazione con il suo acerrimo nemico. Lo ha riferito la radio di stato. Continua a leggere questa notizia
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Secondo quanto riportato dall'emittente, Khamenei avrebbe detto che "il governo americano è un potere davvero arrogante e la nazione iraniana non si lascerà ingannare dal suo comportamento che potrebbe sembrare conciliante, fino a quando l'America non abbandonerà questo approccio".
Il presidente americano Barack Obama aveva detto di essere pronto a trattare direttamente con l'Iran, ipotesi che i suoi predecessori avevano sempre rifiutato.
Khamenei ha spesso accusato gli Stati Uniti di voler rovesciare il vertice religioso della repubblica teocratica.
Washington ha interrotto i rapporti diplomatici con Teheran in seguito alla Rivoluzione Islamica del 1979, durante la quale un gruppo di studenti estremisti prese possesso dell'ambasciata americana a Teheran e sequestò 52 cittadini statunitensi per 444 giorni.
L'Iran domani ricorderà quel sequestro.
Teheran e Washington sono ai ferri corti anche sul programma nucleare iraniano, che suscita i timori dell'Occidente, preoccupato che possa trattarsi di una copertura di attività che mirano a produrre bombe atomiche. Teheran respinge le accuse, sostenendo di aver bisogno di tecnologia nucleare per produrre elettricità.



