Donato D'Autilia, il quinto carabiniere indagato per la vicenda Marrazzo, ha detto oggi ai magistrati di non sapere nulla del presunto ricatto nei confronti dell'ex governatore della Regione Lazio per la frequentazione di prostitute trans. Lo riferiscono fonti giudiziarie. Continua a leggere questa notizia
Intanto tre dei quattro carabinieri arrestati non hanno voluto rispondere alle domande dei magistrati che indagano sul presunto ricatto a Piero Marrazzo, che in seguito allo scandalo si è dimesso dall'incarico di governatore.
D'Autilia, che è solo indagato e si è presentato spontaneamente, ha detto di non sapere nulla del video, e ha spiegato di conoscere i tre carabinieri su cui pesano le accuse più gravi solo per aver lavorato con loro in passato.
I magistrati hanno ascoltato anche un trans, Jennifer, che ha parlato di Gianguarino Cafasso, lo spacciatore morto alcune settimane fa che tentò di venere il video girato in via Gradoli.
Ieri i magistrati hanno sentito Marrazzo, che secondo le fonti ha ammesso di aver fatto uso di cocaina, cosa che in precedenza aveva negato.



