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Influenza, Ministero: altre due vittime, sale a 21 bilancio

Con la morte di un uomo di 59 anni e di una ragazza di 18 anni oggi a Roma, sale a 21 il bilancio delle vittime provocate finora in Italia dal virus influenzale H1N1, secondo quanto riferito dal Ministero della Salute nel bollettino di oggi. Continua a leggere questa notizia

Entrambe le vittime - secondo il Ministero, le cui informazioni erano aggiornate alle 17 di oggi - avevano fattori di rischio e tra i 21 morti tutti, tranne uno, presentavano patologie preesistenti. Per un caso sono ancora in corso gli accertamenti.

Dei 21 decessi, nove sono avvenuti in Campania, tre in Emilia Romagna, quattro in Lombardia, due nel Lazio, uno in Sicilia, uno in Toscana e uno in Umbria, spiega la nota.

Diversi media parlano di un bilancio nazionale più alto - 23 vittime -, mentre l'assessorato alla Sanità della Campania ha reso noto che a oggi sono 10 le vittime sul suo territorio. L'ultimo deceduto è un ragazzo di 26 anni, con diverse patologie preesistenti, morto ieri a Scafati, in provincia di Salerno, risultato positivo al virus A/H1N1.

Nella settimana dal 26 ottobre all'1 novembre - secondo i dati del sistema di sorveglianza Influnet, riferiti dal Ministero oggi - l'incidenza dell'influenza H1N1 è stata pari allo 0,9 per cento della popolazione.

Ieri il bollettino del Ministero parlava di un'incidenza del 3,8 su 1.000 abitanti.

Qualche giorno fa il viceministro della Salute Ferruccio Fazio ha ribadito che la pandemia influenzale è lieve e ha invitato i cittadini a non affollare i pronto soccorso degli ospedali in caso di sintomi leggeri.

Inoltre, da un confronto tra l'influenza H1N1 e quella stagionale emerge che la percentuale delle vittime correlate alla prima è lo 0,002% dei malati contro lo 0,2% dei decessi correlati alla normale influenza, cioè 100 volte inferiore, come si legge sul bollettino del Ministero.

Il ministero ha messo a punto un piano di vaccinazione che prevede che entro la fine di novembre le Regioni avranno ricevuto complessivamente oltre 3,7 milioni di dosi di vaccino, la cui distribuzione è iniziata lo scorso 12 ottobre.

In base ai dati pervenuti all'Istituto superiore di sanità - precisa la nota - sono state vaccinate all'1 novembre oltre 41.000 persone e, in particolare, le Regioni sono state sollecitate a vaccinare con "la maggiore rapidità le donne al secondo e terzo trimestre di gravidanza e i soggetti dai sei mesi ai 64 anni appartenenti alle categorie a rischio per patologie preesistenti, con priorità assoluta per i bambini".

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